Alla scoperta della provincia di Ferrara

Alla scoperta della provincia di Ferrara

La provincia di Ferrara, bella e poco conosciuta, sa offrire paesaggi davvero suggestivi e paesi che meritano una visita. Si passa dal mare alla campagna, dai boschi ai borghi. Il territorio del Comune di Ferrara si estende su un’area totalmente pianeggiante nella Pianura Padana ed è soprattutto contraddistinto dal Parco regionale del Delta del Po e dalle Valli di Comacchio limitrofe al Mare Adriatico, meta ideale per escursioni e gite. Insomma la provincia di Ferrara è un territorio tutto da scoprire in macchina o perché no, magari in bicicletta!
 
Il seguente itinerario è stato scritto in collaborazione con Sara, meglio conosciuta come cappellacci a merenda. Vi invito a leggere i vari articoli del suo blog per tante ispirazioni di viaggio ma anche consigli e informazioni utili (vi lascio il link qui). Ti consigliamo di prendere un alloggio direttamente a Ferrara e da li muoverti in auto o con i mezzi di trasporto locali!

Cosa vedere nella provincia di Ferrara, itinerario completo

1°GIORNO

Comacchio

Iniziamo il tuo itinerario alla scoperta della provincia di Ferrara con uno dei suoi simboli: Comacchio. Molto diversa rispetto a Ferrara, Comacchio viene anche definita la Piccola Venezia proprio perché caratterizzata da molti canali e ponti. Il borgo ha origini antichissime e sicuramente il suo centro storico ti incanterà per il fatto che conserva intatto il suo aspetto originario. Se sei molto fortunato, potrai anche incontrare nel centro storico alcune delle imbarcazioni tipiche del luogo, le batane, molto simili alle gondole. Comacchio è l’anima di mare della provincia di Ferrara. Qui è l’acqua che racconta la storia, un passato incredibile ora raccontato dal Museo del Delta Antico. Per questi motivi il borgo è considerato la capitale del Parco del Delta del Po.

A Comacchio ti consiglio di vedere e visitare: il ponte dei Trepponti; la Torre Civica; la Loggia del Grano; la Cattedrale di San Cassiano; la Casa Museo Remo Brindisi.

Valli di Comacchio

Comacchio non è solo storia ma anche tanta natura. Girare per le valli di Comacchio significa incontrare un sistema naturalistico estremamente complesso e variegato e chissà, magari al tramonto si possono anche vedere i fenicotteri prendere il volo. Vedere quest’area ti affascinerà così tanto che non vorrai andartene. Le Valli di Comacchio è un’area protetta per le specie che ci vivono ed è per questo motivo che una delle tante attività che potrai fare qui è il birdwatching. Altrimenti ti consiglio di prendere un tour guidato ed andare alla scoperta dei luoghi della pesca tramite la visita delle vecchie Stazioni. Se invece vuoi restare in completo relax allora ti consiglio di prenotare un boat tour per navigare dal mare alle Valli.

2°GIORNO

Mesola

In questo secondo giorno alla scoperta della provincia di Ferrara ti sposterai di poco da Comacchio, restando nel territorio che corrisponde all’area naturalistica del Delta del Po. Mesola è una cittadina piccola e graziosa, famosa per il suo castello. Gli Estensi infatti avevano fatto costruire dimore e fortificazioni in tutta la provincia di Ferrara, la cosiddette delizie, e quella di Mesola compete in imponenza con il Castello di Ferrara. All’interno del Castello di Mesola potrai conoscere la famiglia Estense con le varie tavole presenti e soprattutto ammirare i bellissimi affreschi dei saloni al primo piano. Ti consiglio inoltre di visitare al secondo piano al Museo del Bosco e del Cervo della Mesola dedicato interamente alla flora e alla fauna della vicina area boschiva.

Bosco della Mesola

Una volta visitata la bellissima delizia, è giunto il momento di immergersi nella natura del Boscone della Mesola, il posto perfetto per scoprire la natura del luogo e soprattutto per poter incontrare il simbolo della zona: il cervo! Il Bosco della Mesola è oggi la più estesa area boschiva di tutto il ferrarese. Il terreno è di origine alluvionale e presenta un andamento irregolare, sintomo della presenza di antiche dune, che a tratti formano dei ristagni d’acqua, con vegetazione palustre. Un tempo il bosco, essendo circondato da paludi, accoglieva numerose varietà di uccelli, tipici delle zone umide. La visita ti emozionerà davvero tanto perché potrai avere incontri ravvicinati con gli animali! Ti consiglio quindi di portarti binocolo e fotocamera.

Tresigallo

Finito questo tour, potete raggiungere un aspetto della provincia ferrarese completamente diverso: Tresigallo. Questo borgo è la città metafisica per eccellenza. In origine Tresigallo era un semplice borgo rurale fino a quando in epoca fascista subì numerosi lavori e restauri e divenne a pieno titolo la città espressione del razionalismo. Tutto è perfettamente simmetrico, la geometria è la regina indiscussa di questo paese. Sembra di camminare in un luogo sospeso, quasi di essere dentro ad un quadro di De Chirico o di essere all’interno di un set cinematografico! Il fulcro del paese è la piazza a forma di D (alcuni pensano che la D si riferisca a Dux) con al centro una fontana con quattro levrieri.

Tra i suoi edifici principali vale ricordare la Casa del Fascio che oggi ospita la Caserma dei Carabinieri, la Casa del Ricamo dove veniva insegnato un mestiere alle ragazze madri, la Chiesa di Sant’Apollinare Vescovo e Martire con il portico a bassorilievi che tratteggia gli elementi fondamentali della vita fascista.

3°GIORNO

Delizia Estense del Belriguardo

Il terzo giorno alla scoperta della provincia di Ferrara sarà incentrato sull’esplorazione delle Delizie Estensi. La prima che visiterai è Belriguardo. Venne definita la Versailles degli Estensi e fu la prima ad essere costruita al di fuori delle mura di Ferrara nel 1435. Voluta dal marchese di Ferrara Niccolò III d’Este come sua residenza estiva, Belriguardo è e rimane la Delizia Estense più ricca e sontuosa. Al suo interno era composta da 30 ettari di enormi giardini considerati vere oasi di acqua e terra dove anche i poeti più famosi del tempo andavano a soggiornarci. Oggi di tutto questo rimane ben poco per il successivo abbandono della Villa. Al suo interno comunque potrai ammirare le bellissime sale decorate con affreschi sontuosi e soprattutto visitare il Museo Civico di Voghera. Il museo espone vetrine con ceramiche antiche, documentazioni della Delizia Estense e soprattutto reperti della necropoli romana di Voghenza.

Delizia Estense del Verginese

La seconda Delizia Estense che visiterai è Verginese. Non ci sono notizie certe sulla fondazione della struttura anche se sappiamo che nel 1534 il possedimento fu donato dalla famiglia d’Este a Laura Dianti. Fu proprio la Dianti a promuovere rinnovamenti capaci di trasformare l’edificio come lo vedi ancora oggi con le quattro torrette al vertici merlate. La caratteristica della Delizia Estense del Verginese però è l’enorme e magnifico giardino, il Brolo. Passeggiando per i suoi viali alberati, potrai ammirare la perfezione simmetrica delle aiole ornamentali impreziosite da roseti e da spazi aperti di praterie fiorite. Tutto questo è messo insieme ai tanti melograni, peri, meli e noccioli e soprattutto da una vite maritata, che ripropone l’antico impianto delle viti di pianura. All’interno della Delizia del Verginese potrai ammirare l’esposizione di alcuni reperti di epoca romana provenienti dalla necrepoli vicina e le opere di Mario Maranini dedicate alla civiltà contadina.

Delizia Estense del Benvignante

La terza ed ultima Delizia Estense è Benvignante. Purtroppo non è visitabile ma sicuramente vederla dall’esterno ti piacerà lo stesso. Fu costruita nel 1464 per volontà del duca Borso d’Este ad opera dell’architetto Pietro Benvenuti. Nel corso della sua storia fu venduta diverse volte fin quando nel 1818 il Conte Luigi Guinelli rialzò lo stabile di un piano ed aggiunse le scuderie per cavalli da corsa. Rimase così fin quando nella Seconda Guerra Mondiale i bombardamenti aerei distrussero gran parte della villa. Oggi il corpo principale è dominato dalla grande torre (al turòn) con merli ghibellini dal cui portale di accesso si accede al cortile interno.

Cento

Ultima perla che visiterai nella provincia di ferrara è Cento, la città che diede i natali a Guercino. Siamo sul confine con il territorio bolognese e questa influenza si sente molto. Cento infatti, con i suoi colori e i suoi portici sembra una piccola Bologna. Ma non è per questo che il borgo è famoso. Cento è la città del carnevale, un carnevale storico che trova le sue origini nel 1600 e che è gemellato con il famosissimo carnevale di Cento. Carri allegorici dalle proporzioni immense sfilano nelle vie principali sfiorando i palazzi in un mix di colori, satira e coreografie da lasciare senza fiato. Cento però non è solo carnevale ma è anche una piccola capitale dell’arte emiliana. Un luogo dove le tradizioni ferrarese, modenese e bolognese si fondono armonicamente e offrono una moltitudine di attrazioni da visitare.

A Cento ti consiglio di visitare e vedere: la Pinacoteca Civica; il Palazzo del Governatore; il Palazzo Comunale; la Rocca; la Basilica di San Biagio; il Ghetto ebraico; il Monumento al Guercino; il Santuario della Beata Vergine della Rocca.

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Gabriele Orbetti
italiaignota@gmail.com
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