Palazzo Farnese, l’austero palazzo-fortezza a Caprarola

L'imponente Palazzo Farnese a Caprarola di cui spiccano la meridiana sulla sinistra e la grande scalinata a due rampe che accompagna al portone d'ingresso della struttura.

Palazzo Farnese, l’austero palazzo-fortezza a Caprarola

Articolo scritto e redatto da Martina per Italiaignota (clicca qui per vedere la sua pagina instagram ufficiale).

Dopo averti mostrato la bellissima Villa Lante e averti portato a passeggiare nell’antica Sutryum, oggi ti porto a Palazzo Farnese. Ci troviamo sempre in Tuscia, precisamente a Caprarola, borgo medievale adagiato su uno sperone tufaceo dei Monti Cimini. La caratteristica del centro storico di Caprarola è di essere letteralmente tagliato in due dalla via Dritta. Questa lunga strada culmina nel grande piazzale dove si erge l’imponente ed austero Palazzo Farnese.

Prima di portarti al suo interno, ti devo raccontare qualcosa sulla famiglia Farnese.

Parliamo della famiglia Farnese

Originari della Tuscia, i membri di questa casata nel corso dei secoli rivestirono importanti cariche politiche ed ecclesiastiche. La potenza della famiglia si manifestò appieno nel XVI secolo, precisamente nel 1534 quando Alessandro Farnese divenne papa con il nome di Paolo III. Il ruolo svolto dalla famiglia Farnese nel campo dell’arte, della cultura e dell’economia italiana ed europea nel Cinquecento fu importantissimo. A dimostrazione di questo, venne eretto il palazzo-fortezza di Caprarola, una delle testimonianze architettoniche più importanti del Rinascimento.

Ma ora…

NON HAI LETTO ANCORA L’ARTICOLO SULLA BELLISSIMA PASSEGGIATA NEL PARCO ARCHEOLOGICO DI SUTRI ??

Il grandissimo salone d'ingresso del Palazzo Farnese a Caprarola con i tanti affreschi che abbelliscono il soffitto. A sinistra grandi finestre fanno penetrare la luce all'interno, mentre al centro una grande fontana.
Il salone d'ingresso del palazzo con gli affreschi sul soffitto

Entriamo insieme nel Palazzo Farnese di Caprarola

L'ingresso, il cortile e il piano inferiore

Il cardinale Alessandro Farnese nel 1530 incaricò Antonio da Sangallo il Giovane di iniziare la costruzione del complesso. Fu questo architetto a dare la caratteristica forma pentagonale alla dimora e a conferirgli l’aspetto di una fortificazione. I lavori si arrestarono per la morte del Sangallo e ripresero nel 1547 dal Vignola che li seguì fino al 1564. Vennero ultimati nel 1575, mentre i giardini molto più tardi.

Nel palazzo accederai tramite due scalinate elicoidali che portano alla terrazza dell’ingresso che domina tutta la campagna circostante. Il palazzo è diviso in cinque piani: la parte che affaccia ad est è quella invernale, mentre quella che affaccia a nord è l’ala estiva. Attraversato l’ingresso principale ti troverai al piano dei Prelati. Questo è composto da un salone d’ingresso, dalla Sala di Giove e dal cortile, di forma circolare e racchiuso da un portico dorico. Per salire al piano superiore dovrai prendere la Scala Elicoidale. Questa è un vero capolavoro progettato del Vignola ed è scandita da 30 colonne doriche e interamente affrescata. Sai che su questi gradini ampi e bassi potevano salirci addirittura i cavalli?

Una serie di affreschi colorati che abbelliscono la zona delle scalinate che portano al piano superiore del Palazzo Caprarola. In primo piano le colonne e gli archi delle scale a forma ellittica.
I bellissimi affreschi della sala elicoidale con le scalinate che portano ai piani superiori

Il Piano Nobile

A questo punto ti ritroverai al Piano Nobile. Qui convivono gli ambienti di rappresentanza e gli ambienti privati, distinti dalle tematiche dei cicli iconografici. Alessandro Farnese affidò al famoso letterato cinquecentesco Annibal Caro lo studio delle allegorie e dei miti. Per affrescarli invece vennero chiamati gli artisti più rinomati del tempo, come i fratelli Zuccari, il Bertoja e Antonio Tempesti. Le due sale che glorificano le gesta e i personaggi della famiglia Farnese sono la Sala dei Fasti Farnesiani e la Sala del Concilio di Trento, entrambe dipinte da Taddeo Zuccari.

Altre sale degne di nota e il giardino

Altre sale degne di nota del Palazzo Farnese a Caprarola sono la Sala del Mappamondo e la Sala degli Angeli o degli Echi. Quest’ultima Sala è nota per dei particolari effetti acustici. Infatti, se due persone si mettono agli angoli opposti e bisbigliano qualcosa rivolti verso la parete, le parole giungeranno all’orecchio dell’altra come se stessero avendo una conversazione l’uno accanto all’altro. Provare per credere! Questo era uno stratagemma adottato da Alessandro Farnese per tenere ogni discorso sotto il suo controllo. Ultima meraviglia che cela Palazzo Farnese è lo splendido giardino all’italiana. Si trova sul restro del palazzo-fortezza e presenta numerose fontane, giochi d’acqua, ninfei e labirinti. Tutto questo è stato realizzato seguendo il gusto cinquecentesco. Purtroppo il giardino è chiuso la domenica e i giorni i festivi: tienilo a mente quando pianificherai la visita.

Una curiosità prima di lasciarci

Ti voglio lasciare con una curiosità: sai che Palazzo Farnese è famoso per le scale nascoste? All’interno delle sue pareti sono mimetizzate le scale che usava la servitù per andare dai propri alloggi, posti in basso, ai piani alti. Non si potevano di certo mischiare con i nobili!

Il cortile esterno di Palazzo Farnese a Caprarola con le sue arcate elicoidali. In primo piano un grande arco di ingresso mentre sullo sfondo in alto si vedono gli affreschi del secondo piano.
Il cortile esterno elicoidale con vista sul piano superiore

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Gabriele Orbetti
italiaignota@gmail.com
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