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Cosa vedere in Garfagnana: itinerario tra borghi e natura

Cosa vedere in Garfagnana: itinerario tra borghi e natura

La Toscana è famosa in tutto il mondo per le sue città d’arte, le colline ricoperte di vigneti e i paesaggi della Val d’Orcia. Esiste però una parte della regione che conserva ancora un’anima più autentica e selvaggia, lontana dai grandi flussi turistici e capace di sorprendere chi ama scoprire luoghi meno conosciuti. Sto parlando della Garfagnana, una valle incastonata tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano, dove borghi medievali, fortezze, laghi e montagne convivono in un territorio ricco di storia e tradizioni.

Attraversata dal fiume Serchio, la Garfagnana rappresenta uno dei volti più affascinanti della provincia di Lucca. Qui il paesaggio cambia rapidamente: in pochi chilometri si passa da antichi ponti in pietra a castelli arroccati sulle colline, da laghi artificiali che custodiscono storie sorprendenti a piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato.

Visitare questa zona significa immergersi in una Toscana diversa da quella che tutti conoscono. I paesi conservano ancora un forte legame con il passato, le montagne dominano l’orizzonte e ogni tappa regala scorci panoramici che meritano una sosta. Non è un territorio da attraversare veloce-mente, ma una destinazione da vivere con calma, lasciandosi guidare dalle sue strade panoramiche e dalle numerose testimonianze storiche che raccontano secoli di vicende legate al controllo della valle.

Se ti stai chiedendo cosa vedere in Garfagnana, questo itinerario di tre giorni ti porterà alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi della zona. Di seguito troverai tutte le tappe del viaggio, con informazioni storiche, curiosità e consigli utili per organizzare al meglio la visita.

Cosa vedere in Garfagnana: l’itinerario di 3 giorni

Tabella dei Contenuti

Giorno 1: dal Ponte del Diavolo a Castelnuovo di Garfagnana

Ponte del Diavolo (Borgo a Mozzano)

La prima tappa dell’itinerario è il celebre Ponte del Diavolo, situato a Borgo a Mozzano. Conosciuto ufficialmente come Ponte della Maddalena, è uno dei monumenti più fotografati della provincia di Lucca grazie alla sua caratteristica forma asimmetrica e all’imponente arcata centrale che attraversa il fiume Serchio. Costruito probabilmente tra l’XI e il XII secolo, il ponte è legato a una famosa leggenda secondo la quale il costruttore avrebbe stretto un patto con il Diavolo per riuscire a completare l’opera. Ancora oggi questa storia contribuisce ad alimentare il fascino di un luogo che rappresenta una delle porte d’accesso alla Garfagnana. Trovi più informazioni nel mio approfondimento sul Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano.

Il Ponte del Diavolo, storico ponte medievale vicino a Borgo a Mozzano, tra le attrazioni più famose della zona.
Il celebre Ponte del Diavolo sul fiume Serchio
Coreglia Antelminelli

Proseguendo verso nord raggiungerai Coreglia Antelminelli, un piccolo borgo medievale inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Adagiato su una collina che domina la valle del Serchio, conserva ancora oggi un’atmosfera autentica fatta di vicoli in pietra, archi e scorci panoramici. Passeggiando nel centro storico si incontrano antiche abitazioni, piazzette raccolte e punti panoramici che regalano splendide viste sulle montagne circostanti. Il borgo è inoltre conosciuto per la tradizione dei figurinai, artigiani che per secoli hanno realizzato statuine in gesso esportate in tutta Europa. Grazie alle sue dimensioni contenute e alla tranquillità che si respira tra le sue strade, Coreglia rappresenta una piacevole sosta prima di proseguire verso il cuore della Garfagnana.

Cosa vedere: Centro storico medievale, Museo della Figurina di Gesso, Punti panoramici sulla valle del Serchio

Veduta del borgo di Coreglia Antelminelli con la chiesa che domina il centro storico.
Panorama di Coreglia Antelminelli. Di LigaDue - Opera propria, CC BY-SA 4.0
Barga

Tra le località da inserire in un itinerario dedicato a cosa vedere in Garfagnana, Barga occupa senza dubbio un posto speciale. Arroccato su una collina che domina la valle del Serchio, conserva un centro storico ricco di vicoli in pietra, piccole piazze e scorci panoramici che regalano splendide viste sulle Alpi Apuane e sull’Appennino. Il simbolo del borgo è il Duomo di San Cristoforo, costruito nella parte più alta dell’abitato e raggiungibile attraverso suggestive stradine medievali. Passeggiando tra le sue vie si respira un’atmosfera autentica e rilassata, lontana dal turismo di massa che caratterizza altre località toscane. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, Barga è conosciuto anche per il suo particolare legame con la Scozia, nato grazie all’emigrazione di molti abitanti tra Ottocento e Novecento. Ancora oggi questa connessione rappresenta una parte importante dell’identità locale.

Cosa vedere: Duomo di San Cristoforo, Centro storico medievale, Piazza del Duomo, Belvedere panoramici sulla valle del Serchio

Il Duomo di Barga domina il borgo medievale, una delle tappe imperdibili per chi cerca cosa vedere in Garfagnana.
Vista del Duomo di Barga dal centro storico
Castelnuovo di Garfagnana (Lucca)

L’ultima tappa della giornata alla scoperta di cosa vedere in Garfagnana è Castelnuovo di Garfagnana (Lucca). La cittadina si sviluppa lungo il corso del Serchio ed è considerata il principale centro della valle e uno dei luoghi più importanti dal punto di vista storico. Il monumento simbolo è la Rocca Ariostesca, legata alla figura di Ludovico Ariosto che governò questo territorio per conto degli Estensi nel XVI secolo. Attorno alla fortezza si sviluppa un piacevole centro storico fatto di piazze, portici e negozi che mantengono viva l’atmosfera locale. Rispetto ai piccoli borghi visitati durante la giornata, Castelnuovo offre un ambiente più vivace e rappresenta il luogo perfetto dove fermarsi per la notte prima di proseguire l’itinerario alla scoperta di cosa vedere in Garfagnana.

Cosa vedere: Rocca Ariostesca, Centro storico, Duomo dei Santi Pietro e Paolo, Piazza Umberto I, Teatro Alfieri

La Rocca Ariostesca nel centro storico di Castelnuovo di Garfagnana.
La Rocca Ariostesca di Castelnuovo di Garfagnana

Giorno 2: tra borghi medievali e Lago di Vagli

Castiglione di Garfagnana

Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, Castiglione di Garfagnana è uno dei centri medievali meglio conservati dell’intera valle. Circondato da imponenti mura difensive ancora perfettamente visibili, conserva un affascinante dedalo di vicoli in pietra, antiche porte d’accesso e scorci panoramici sulle montagne circostanti. Passeggiando nel centro storico si percepisce immediatamente il suo passato strategico, legato alla posizione dominante sulla valle e alle numerose contese che hanno interessato questo territorio nel corso dei secoli. Se desideri approfondire la storia del borgo e scoprire tutti i luoghi da visitare, ti consiglio di consultare la mia guida completa a Castiglione di Garfagnana.

Cosa vedere: Mura medievali, Rocca di Castiglione di Garfagnana, Centro storico, Porta Nuova e Porta Inferi, Chiesa di San Michele, Punti panoramici sulla valle

Il borgo fortificato di Castiglione di Garfagnana con le sue antiche mura difensive.
Le mura medievali di Castiglione di Garfagnana
Fortezza delle Verrucole

Pochi luoghi raccontano la storia della Garfagnana come la Fortezza delle Verrucole. Situata su un colle che domina la valle, questa antica fortificazione medievale offre uno dei panorami più spettacolari dell’intera zona. Per secoli la fortezza ha svolto un ruolo fondamentale nel controllo delle vie di comunicazione della Garfagnana, diventando uno dei principali punti strategici del territorio. Oggi rappresenta una delle testimonianze storiche più importanti della valle e una tappa imperdibile per chi ama castelli e borghi fortificati. Per conoscere la sua storia e organizzare al meglio la visita, ti consiglio di leggere l’articolo completo dedicato alla storia e visita della Fortezza delle Verrucole.

Per poter prenotare la visita ti suggerisco di verificare il loro sito web e consultare orari e modalità.

La Fortezza delle Verrucole domina la valle dall'alto di un colle in Garfagnana.
La Fortezza delle Verrucole vista dall'alto
Lago di Vagli

Tra le attrazioni più particolari di cosa vedere in Garfagnana, il Lago di Vagli occupa sicuramente un posto speciale. Questo bacino artificiale è diventato famoso in tutta Italia per custodire sotto le sue acque il borgo sommerso di Fabbriche di Careggine, un antico paese medievale che riaffiora solo in occasione degli svuotamenti straordinari del lago. Anche quando il borgo non è visibile, il lago conserva un fascino unico. Le sue acque si inseriscono perfettamente tra i boschi e le montagne creando un paesaggio molto suggestivo che attira fotografi, escursionisti e appassionati di natura. La zona è ideale per una sosta rilassante durante il viaggio e offre alcuni dei panorami più caratteristici della Garfagnana.

Veduta del Lago di Vagli circondato dalle montagne dell'Appennino toscano
Panorama sul Lago di Vagli
Vagli Sotto

Situato sulle rive del lago artificiale che ha reso celebre questa zona della Garfagnana, Vagli Sotto rappresenta il principale centro abitato dell’area. Il paese è oggi conosciuto soprattutto per il legame con il vicino Lago di Vagli e con la storia dell’antico borgo sommerso di Fabbriche di Careggine. Passeggiando nel centro abitato si possono trovare diversi punti panoramici da cui osservare il bacino e le montagne che lo circondano. Il contrasto tra l’acqua e i rilievi circostanti crea uno scenario molto diverso da quello che solitamente si associa alla Toscana.

Il borgo di Vagli di Sotto sulle rive del lago, tra le montagne della Garfagnana.
Vagli di Sotto affacciato sul lago
Panchina Gigante di Careggine

A poca distanza dal lago si trova la Panchina Gigante di Careggine, una delle attrazioni più recenti e fotografate della zona. Realizzata nell’ambito del progetto Big Bench Community Project, permette di osservare il paesaggio da una prospettiva insolita e divertente. La sua posizione panoramica regala una splendida vista sulle montagne e sulla valle circostante, rendendola una tappa ideale per una breve sosta prima di concludere la giornata. Posso garantirti che ti innamorerai follemente della vista panoramica, tanto da non volertene andare!

La Panchina Gigante della Garfagnana immersa nel verde delle montagne toscane.
La Panchina Gigante gialla di Careggine

Giorno 3: Eremo di Calomini, Isola Santa e Grotta del Vento

Eremo di Calomini

Tra i luoghi più particolari della Garfagnana merita una visita l’Eremo di Calomini, un suggestivo santuario costruito direttamente a ridosso della parete rocciosa. La sua posizione spettacolare, quasi incastonata nella montagna, lo rende uno dei siti religiosi più affascinanti della provincia di Lucca. Le origini dell’eremo risalgono al Medioevo, quando alcuni religiosi scelsero queste grotte naturali come luogo di preghiera e raccoglimento. Ancora oggi il complesso conserva un’atmosfera silenziosa e suggestiva che lo rende una tappa diversa rispetto ai borghi e alle fortezze visitate durante l’itinerario. Scopri tutti i dettagli nell’articolo dedicato alla storia dell’Eremo di Calomini.

Per organizzare la tua visita ti consiglio di consultare il loro sito web sia per entrare che per partecipare ad una Santa Messa.

L'Eremo di Calomini, suggestivo santuario costruito a ridosso della parete rocciosa in Garfagnana.
L'Eremo di Calomini incastonato nella roccia
Isola Santa

Tra i luoghi più fotografati della Garfagnana, Isola Santa è un piccolo borgo immerso in uno scenario che sembra uscito da una cartolina. Situato nel comune di Careggine e circondato dalle Alpi Apuane, si affaccia su un suggestivo lago artificiale dalle acque verdi che contribuisce a creare un’atmosfera particolarmente affascinante. Le antiche case in pietra, raccolte attorno al piccolo specchio d’acqua, conservano il fascino dei borghi di montagna e rendono questa località una tappa molto apprezzata da fotografi, escursionisti e amanti della natura. Passeggiare tra le sue viuzze o lungo le rive del lago permette di godersi un paesaggio tranquillo e lontano dal turismo più affollato.

Cosa vedere: Borgo di Isola Santa, Lago di Isola Santa, Chiesa di San Jacopo, Case in pietra del centro storico

Isola Santa, uno dei luoghi più fotografati e suggestivi da visitare per chi cerca cosa vedere in Garfagnana.
La Chiesa di San Jacopo ed il suo campanile
Grotta del Vento

L’ultima tappa dell’itinerario conduce alla Grotta del Vento, una delle attrazioni naturalistiche più importanti della Toscana. Situata nel territorio di Fabbriche di Vergemoli, questa straordinaria cavità carsica permette di scoprire un mondo sotterraneo fatto di gallerie, sale, stalattiti e stalagmiti modellate dall’acqua nel corso di milioni di anni. La grotta prende il nome dalla forte corrente d’aria che si percepisce all’ingresso e può essere visitata attraverso diversi percorsi guidati, adatti sia a chi de-sidera una visita breve sia a chi vuole approfondire la conoscenza di questo ambiente unico. Durante il percorso si attraversano ambienti spettacolari che mostrano tutta la forza della natura e i fenomeni geologici che hanno caratterizzato le Alpi Apuane. Tra le attrazioni dedicate a cosa vedere in Garfagnana, la Grotta del Vento rappresenta una conclusione perfetta per il viaggio, aggiungendo una dimensione completamente diversa rispetto ai borghi e ai paesaggi visitati nei giorni precedenti.

È possibile scegliere tre tipologie diverse di visita ed ognuna ha il proprio prezzo ed il proprio orario. Per questo motivo ti invito caldamente a verificare sul loro sito web e soprattutto di comprare in anticipo i biglietti.

L'accesso alla Grotta del Vento, una delle attrazioni naturali più famose della Garfagnana.
Ingresso della Grotta del Vento

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DOMANDE FREQUENTI

Per visitare le principali attrazioni della Garfagnana sono consigliati almeno tre giorni. Questo tempo permette di scoprire alcuni dei borghi più belli della valle, visitare il Lago di Vagli, Isola Santa e la Grotta del Vento senza dover affrontare spostamenti troppo frettolosi. Chi ama il trekking e le escursioni sulle Alpi Apuane potrebbe invece dedicare all’area un’intera settimana.

Tra i borghi più affascinanti della Garfagnana meritano sicuramente una visita Barga, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli e Castelnuovo di Garfagnana. Ognuno conserva caratteristiche differenti, ma tutti permettono di scoprire il volto più autentico e storico di questa parte della Toscana.

La primavera e l’autunno sono generalmente considerati i periodi migliori per visitare la Garfagnana. Le temperature sono piacevoli e i paesaggi offrono colori particolarmente suggestivi. Anche l’estate è una buona stagione grazie al clima più fresco rispetto ad altre zone della Toscana, soprattutto nelle aree montane.

La Garfagnana si trova nella parte settentrionale della Toscana, in provincia di Lucca. La valle è attraversata dal fiume Serchio ed è racchiusa tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano, un territorio caratterizzato da borghi medievali, montagne e numerose attrazioni naturalistiche.

Normalmente no. L’antico borgo di Fabbriche di Careggine si trova sotto le acque del Lago di Vagli e diventa visibile soltanto durante eccezionali operazioni di svuotamento del bacino. Anche quando il paese non è visibile, il lago rimane una delle attrazioni più particolari della Garfagnana grazie alla sua storia e al paesaggio che lo circonda.

Assolutamente sì. La Garfagnana è una delle zone più autentiche della Toscana e offre un mix unico di borghi medievali, castelli, paesaggi montani e attrazioni naturalistiche. Pur essendo meno conosciuta rispetto ad altre destinazioni toscane, rappresenta una meta ideale per chi cerca luoghi ricchi di storia, natura e tradizioni lontani dal turismo di massa

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Gabriele Orbetti
italiaignota@gmail.com