Tuscia Viterbese: itinerario alla scoperta dei suoi borghi

una meravigliosa vista da lontano sulla città di Viterbo arroccata su un colle e contornata dal verde della vegetazione della Tuscia Viterbese.

Tuscia Viterbese: itinerario alla scoperta dei suoi borghi

La Tuscia Viterbese è tra le zone del Lazio più ricche di attrattive culturali e ambientali, nonostante sia rimasta a lungo ai margini dei percorsi turistici. Questo itinerario è stato scritto insieme a Martina (QUI il suo blog) che ringrazio profondamente per il lungo percorso collaborativo che abbiamo avuto insieme. Il nostro intento è quello di farti scoprire i borghi della Tuscia Viterbese, la loro storia e le loro tradizioni.

È stato soprattutto il Medioevo l’epoca d’oro della Tuscia Viterbese, che vide sorgere la potenza papale e quella di nobili famiglie che costruirono qui i loro imponenti palazzi. Tra le colline che digradano dalle alture dei Monti Cimini, i paesaggi boschivi e le rupi di roccia scura, tipiche della Tuscia, sorgono borghi arroccati che uniscono architetture medievali a scenografie rinascimentali. Questo era anche il cuore della potenza etrusca che vi fondò numerosi insediamenti, via via conquistati durante l’espansione romana, ma che continuarono ad avere grandissima importanza.

L’itinerario alla scoperta dei borghi della Tuscia Viterbese è strutturato in quattro giorni e prevede di partire da Viterbo. Qui ti consiglio vivamente di trovare una sistemazione per tutta la durata dell’itinerario. Dovrai assolutamente spostarti con un tuo mezzo perché nei borghi della Tuscia Viterbese non ci sono stazioni ferroviarie e gli autobus non effettuano collegamenti efficienti. Altro consiglio che ti do è che se ti manca qualcosa da visitare a Viterbo allora soffermati anche l’ultimo giorno. Quindi una volta visitata Sutri torna a Viterbo, passa la notte in città e il giorno dopo prima di finire l’itinerario visita ciò che ti manca!

Se vuoi completare la visita della Tuscia Viterbese allora ti consiglio di scoprire anche tutti i bellissimi borghi del Lago di Bolsena. Paesi che ho incluso in questo articolo itinerario che puoi leggere cliccando QUI.

I borghi della Tuscia Viterbese, itinerario completo

un bellissimo vicolo di Viterbo dove si può notare una rampa di scale in primo piano che porta verso edifici costruiti con in pietra grigia.
Un meraviglioso vicolo di Viterbo con gli edifici costruiti in peperino

1° GIORNO

Viterbo

La scoperta della Tuscia Viterbese non può altro che cominciare dalla città più importante della zona, Viterbo. Conosciuta anche come la “città dei Papi” qui avrai davvero tante attrazioni da visitare. Le principali e rappresentanti del periodo d’oro di Viterbo sono lo splendido Palazzo dei Papi e la meravigliosa Cattedrale di San Lorenzo. Il centro storico è il più esteso di tutta Europa e camminare al suo interno significa fare un viaggio indietro nel tempo. Viaggio aiutato anche dai tantissimi edifici realizzati con il peperino, pietra grigia utilizzata anche in molti altri borghi della Tuscia Viterbese. Ti consiglio vivamente di andare nel quartiere storico di San Pellegrino perché li troverai tutto ciò che è rimasto intatto dal medioevo come case torri, profferli e tante architetture tipiche del Medioevo.

Cosa vedere: Palazzo dei Papi, Cattedrale di San Lorenzo, Museo Colle del Duomo, quartiere San Pellegrino e Pianoscarano, Palazzo dei Priori, chiesa e monastero di Santa Rosa.

uno scorcio sulla maestosa cattedrale di viterbo dalle arcate del palazzo dei papi
Uno scorcio sulla Cattedrale di Viterbo

2° GIORNO

Vitorchiano

Il secondo giorno alla scoperta dei borghi della Tuscia Viterbese parte da Vitorchiano. Di origine etrusca, è racchiuso da una splendida cinta muraria merlata con torri trecentesche. La Porta Romana è il principale accesso ai quartieri medievali. Accanto al Palazzo Comunale, edificato su resti di edifici del XIII e XV secolo, si trova uno splendido belvedere da cui vedrai la gola dell’Acqua Fredda. Dopo aver passeggiato per i vicoli e aver visto le case con i profferli, la tipica architettura della Tuscia Viterbese, non puoi lasciarti sfuggire il Moai, l’unico esempio al di fuori dell’Isola di Pasqua! Se vuoi sapere comunque di più su questo splendido borgo, ti invito a leggere il seguente articolo, cliccando QUI.

Cosa vedere: palazzo comunale, Torre dell’orologio, fontana a fuso, casa del vescovo e casa del rabbino, chiesa di Santa Maria Assunta, il Moai.

una meravigliosa vista da lontano sul bellissimo borgo della Tuscia Viterbese Vitorchiano. Il paese è arroccato su un masso di peperino e sotto ci sono diverse piante verdi.
Una meravigliosa vista completa su Vitorchiano
Celleno

Da Vitorchiano spostati verso Celleno, anche conosciuto come “borgo fantasma” della Tuscia Viterbese. L’accesso al nucleo più antico avviene tramite una passeggiata sopraelevata; attraversato il portale d’accesso, ti troverai di fronte gli edifici più significativi: il Castello Orsini, la chiesa di San Carlo e la chiesa di San Donato. Passeggiando per i vicoli silenziosi, si incontrano case in tufo rosso senza intonaco, abitazioni completamente diroccate e altre messe in sicurezza e recuperate; all’interno di alcune di esse, la Pro Loco ha ricostruito scene di vita quotidiana degli abitanti del borgo. Seguendo il percorso consigliato, una passerella porta all’esterno del borgo, dove si può apprezzare in tutta la sua estensione. Se vuoi saperne di più sul perché si chiama borgo fantasma, ti invito a leggere il mio articolo cliccando QUI.

Cosa vedere: piazza del Comune, chiesa di San Donato e mostra permanente delle macchine parlanti, il Castello Orsini.

una lunga strada a mattoni che porta verso il paese fantasma di Celleno situato nella Tuscia Viterbese. Sullo sfondo si vede la maestosa struttura del Palazzo Orsini
Una lunga strada che porta verso il paese fantasma di Celleno
Sant'Angelo di Roccalvecce

L’ultimo borgo della giornata da vedere è Sant’Angelo di Roccalvecce. Chiamato il “paese delle fiabe” è un vero e proprio museo a cielo aperto grazie alle moltissime opere di street art che lo colorano! Sotto la direzione artistica della famosa street artist romana Tina Loiodice, i muri delle case del borgo si sono animate con opere a tema fiabesco, tutte da scoprire.

Un coloratissimo murale su un edificio di Sant'Angelo di Roccalvecce

3° GIORNO

Lubriano

Comincia il terzo giorno dell’itinerario attraverso i borghi della Tuscia Viterbese con Lubriano. Questo meraviglioso paese offre la migliore prospettiva per osservare la valle dei Calanchi, un paesaggio naturale molto particolare in cui è immersa Civita di Bagnoregio. Passeggiando per le sue stradine, oltre ad incontrare molti punti panoramici, potrai scoprire la sua storia. Tappa fondamentale della via Romea, uno dei principali percorsi di pellegrinaggio dal nord Europa, Lubriano vanta due chiese con affreschi antichi, la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesa di Maria Santissima del Poggio, e la Torre Monaldeschi, ciò che rimane della fortezza medievale.

Cosa vedere: chiesa di San Giovanni Battista, chiesa di Maria Santissima del Poggio, palazzo e torre Monaldeschi, terrazza sui calanchi.

Il bellissimo borgo di Civita di Bagnoregio visto da una spaziosa terrazza con pergolato in legno a Lubriano. Davanti il pergolato un immensa valle verde.
Civita di Bagnoregio vista da una terrazza di Lubriano
Civita di Bagnoregio

Un giro della Tuscia Viterbese che si rispetti non può non includere la “città che muore”, Civita di Bagnoregio. La si raggiunge percorrendo un viadotto pedonale molto suggestivo che domina la campagna circostante e i calanchi. Il borgo, abitato da poco più di una decina di abitanti, è continuamente minacciato da micro frane. Attraversata la porta di Santa Maria, le strette vie sono un susseguirsi di eleganti portali medievali e rinascimentali, che portano alla splendida chiesa di San Donato. Civita di Bagnoregio l’ho inclusa anche nell’itinerario alla scoperta dei borghi del Lago di Bolsena che ho scritto e che trovi QUI.

Cosa vedere: porta di Santa Maria, piazza e chiesa di San Donato, Grotta di San Bonaventura.

4° GIORNO

Caprarola

L’ultimo giorno alla scoperta della Tuscia Viterbese comincia con Caprarola. La storia di questo borgo è legata indissolubilmente alla famiglia Farnese e al palazzo-fortezza che vi fece erigere nel XVI secolo. L’architetto Vignola riordinò l’abitato costruendo una monumentale via d’accesso alla residenza, la cosiddetta via Dritta, sulla quale si affacciano edifici cinque-seicenteschi. Il palazzo ha la caratteristica forma pentagonale e l’aspetto di una dimora fortificata, al cui interno sono conservati splendidi affreschi e la famosissima Scala Regia, una scala elicoidale, altro capolavoro del Vignola. Da non perdere anche la visita ai giardini all’italiana, molto suggestivi per le belle fontane, le statue e le nicchie. Non dimenticarti del vicino complesso della chiesa e del convento di Santa Teresa, altro scrigno di bellissime opere. Se vuoi scoprire di più su Caprarola e il suo Palazzo ti consiglio di leggere l’articolo che trovi QUI.

Cosa vedere: via Dritta, palazzo Farnese, chiesa e convento di Santa Teresa.

Il maestoso Palazzo Farnese di Caprarola
Sutri

Prima di tornare verso Viterbo e concludere l’itinerario alla scoperta dei borghi della Tuscia Viterbese ti consiglio di visitare Sutri. Costruito su di uno sperone di tufo, il suo centro storico conserva tantissime testimonianze del Medioevo, tra cui il Duomo. Poco fuori l’abitato si trova il Parco Urbano dell’Antichissima città di Sutri che accoglie i più importanti monumenti: l’anfiteatro, il sacello cristiano della Madonna del Parto, la necropoli etrusco-romana e Villa Savorelli, una delle più belle dimore storiche della Tuscia Viterbese. Nell’articolo che trovi cliccando QUI potrai leggere e scoprire di più del Parco Archeologico.

Cosa vedere: Duomo, palazzo Doebbing, Villa Savorelli, necropoli etrusca-romana, parco archeologico, mitreo.

la vista completa sul bellissimo borgo di Sutri nella Tuscia Viterbese. Il paese è arroccato su un massiccio sperone di tufo in una valle verde.
La vista completa sul borgo di Sutri

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Gabriele Orbetti
italiaignota@gmail.com
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